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Percorsi di Psicoterapia

Psicoterapia per adolescenti 

Quando può essere utile un percorso psicologico in adolescenza

L'adolescenza è una fase della vita caratterizzata da importanti trasformazioni. Il rapporto con il proprio corpo, con la famiglia, con i coetanei e con il mondo esterno cambia, mentre progressivamente prende forma un modo più personale di percepire sé stessi e il proprio futuro.

In alcuni momenti questi cambiamenti possono accompagnarsi a una sofferenza difficile da comprendere o esprimere. Possono emergere difficoltà nelle relazioni, nella vita scolastica, nel rapporto con sé stessi o con la propria immagine, momenti di forte insicurezza, ritiro o fatica nell'affrontare i cambiamenti legati alla crescita.

Rivolgersi a uno psicologo può offrire al ragazzo o alla ragazza uno spazio personale nel quale dare voce a ciò che sta vivendo e comprenderne più profondamente il significato.

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Cosa può portare a chiedere aiuto?

Difficoltà emotive

Ansia e preoccupazioni

Insicurezza e autostima

Momenti di tristezza

Difficoltà a comprendere o 

esprimere le emozioni

Relazioni

Difficoltà col gruppo dei pari

Isolamento e ritiro

Conflitti familiari

Relazioni affettive

Scuola e cambiamenti 

Difficoltà scolastiche 

Calo della motivazione

Preoccupazione per il futuro

Momenti di passaggio

Crescita e identità

Rapporto col corpo

Immagine di sè

Autonomia

Costruzone dell'identità

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Come inizia il percorso?

I primi colloqui con i genitori

Quando la richiesta riguarda un adolescente, il percorso inizia con uno o due colloqui con i genitori, o con chi ne fa le veci. Questi primi incontri permettono di ricostruire alcuni aspetti della storia del ragazzo o della ragazza, conoscere il punto di vista dei genitori e comprendere più a fondo la situazione che ha portato alla richiesta di aiuto.

 

Lo spazio dell'adolescente

L'adolescente ha bisogno di poter costruire con il terapeuta uno spazio personale, protetto e riservato, nel quale sentirsi libero di esprimersi e portare ciò che sta vivendo.

 

Il coinvolgimento dei genitori

Il coinvolgimento dei genitori non si limita alla fase iniziale. Essendo parte fondamentale della vita dell'adolescente, è importante che possano essere accompagnati e coinvolti, con modalità e tempi adeguati, anche durante il percorso, nel rispetto del patto terapeutico e della privacy del ragazzo o della ragazza.

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Psicoterapia per giovani adulti e adulti

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Quando può essere utile un percorso?

La decisione di iniziare un percorso psicoterapeutico può nascere da una difficoltà o da una sofferenza specifica, ma anche dalla sensazione che qualcosa nella propria vita o nel proprio modo di stare con gli altri non sia più soddisfacente.

Alcuni momenti di cambiamento nelle relazioni, nel lavoro, nello studio o nella vita personale possono mettere in discussione equilibri che fino a quel momento avevano funzionato, generando sensazioni ed emozioni nuove che ci possono destabilizzare e mettere in discussione.

 

Può esserci una sintomatologia chiara e conclamata, ma può essere anche essere difficile individuare un motivo preciso del proprio malessere: si può avvertire un disagio, una fatica emotiva o la tendenza a ritrovarsi ripetutamente nelle stesse situazioni.

La psicoterapia offre quindi uno spazio dove fermarsi e provare a comprendere ciò che si sta vivendo, mettendo in relazione le difficoltà presenti con la propria storia, i propri vissuti emotivi e il proprio modo di entrare in relazione con sé stessi e con gli altri, con l'obiettivo di conoscersi più profondamente e di dare un significato al nostro modo di essere. 

Deve per forza esserci un sintomo?

Siamo spesso abituati a pensare che si debba iniziare un percorso di psicoterapia solo quando compaiono sintomi chiari o un malessere specifico.

 

Non sempre, però, è così.

 

A volte è difficile individuare con precisione che cosa non vada: possiamo sentire che qualcosa è cambiato, che ciò che prima funzionava non funziona più, oppure accorgerci di fare più fatica a stare con noi stessi, nelle relazioni o nelle scelte che ci troviamo ad affrontare.

In altri momenti può semplicemente emergere il desiderio di comprendere meglio alcuni aspetti di sé, della propria storia o del proprio modo di entrare in relazione con gli altri.

Iniziare un percorso di psicoterapia può allora essere l'occasione per fermarsi, mettere ordine e prendersi un tempo e uno spazio propri, nei quali interrogarsi su ciò che si sta vivendo, sui propri pensieri, emozioni e desideri.

Come funziona il percorso?​

Il percorso che propongo prevede una prima fase, chiamata consultazione, composta da alcuni colloqui conoscitivi.

Durante questi incontri vengono esplorati diversi aspetti: il motivo che ha portato alla richiesta, l'eventuale presenza di sintomi o di un malessere percepito, la storia personale e familiare, le relazioni affettive e amicali, la vita lavorativa e, più in generale, gli ambiti significativi della propria esperienza.

La consultazione permette di prendersi il tempo necessario per costruire una comprensione più approfondita della persona e di ciò che sta vivendo, difficilmente possibile attraverso un singolo colloquio. Allo stesso tempo, offre alla persona una prima occasione per osservare sé stessa, la propria storia e alcuni aspetti della propria vita da un punto di vista nuovo.

Al termine della consultazione, terapeuta e paziente riprendono insieme ciò che è emerso durante i primi incontri, cercando di dare forma a una prima comprensione della situazione e valutando se e in quale direzione proseguire il percorso di psicoterapia.

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Psicoterapia di coppia

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Quando può essere utile un percorso di coppia?

La decisione di intraprendere una psicoterapia di coppia può nascere in un momento di crisi o di particolare difficoltà, quando il dialogo sembra essersi interrotto, i conflitti diventano frequenti o si ha la sensazione di non riuscire più a comprendere l'altro e a sentirsi compresi.

In altri casi, la richiesta può emergere in concomitanza con cambiamenti importanti nella vita della coppia (la convivenza, la nascita di un figlio, una separazione, cambiamenti familiari o lavorativi) che possono mettere in discussione equilibri costruiti nel tempo.

Il percorso offre uno spazio nel quale entrambi i partner possano portare il proprio punto di vista e provare a comprendere, insieme al terapeuta, le dinamiche che si sono costruite all'interno della relazione, il significato delle difficoltà presenti e le modalità con cui ciascuno contribuisce, spesso inconsapevolmente, al funzionamento della coppia.

L'obiettivo è necessariamente rimanere insieme?

Iniziare una psicoterapia di coppia non significa necessariamente avere come obiettivo quello di mantenere la relazione a ogni costo.

Il percorso può aiutare i partner a comprendere più chiaramente ciò che sta accadendo nella relazione, i bisogni e i vissuti di entrambi e le possibilità che la coppia ha davanti a sé.

 

In alcuni casi questo lavoro può favorire la costruzione di un nuovo equilibrio; in altri può accompagnare la coppia verso una maggiore consapevolezza rispetto alle scelte da compiere rimanendo o meno una coppia.

Sostegno alla genitorialità

Quando può essere utile un sostegno alla genitorialità?

Essere genitori significa confrontarsi continuamente con i cambiamenti legati alla crescita dei propri figli e, insieme, con i cambiamenti che questi producono all'interno della famiglia e nel proprio modo di sentirsi genitore.

In alcuni momenti può diventare difficile comprendere ciò che sta accadendo nella relazione con un figlio: possono emergere conflitti, preoccupazioni, difficoltà nel comunicare o la sensazione di non sapere più quale sia il modo migliore di avvicinarsi a lui.

Il sostegno alla genitorialità offre uno spazio nel quale fermarsi a osservare ciò che sta accadendo nella relazione, comprendere i vissuti e le preoccupazioni dei genitori e provare a dare un significato alle difficoltà che stanno attraversando.

E' necessario che anche nostro figlio inizi un percorso?

 

Se nel percorso di terapia dell'adolescente è necessario e fondamentale che i genitori vengano coinvolti nel percorso del figlio, nel sostegno alla genitorialità non è invece necessario.

E' un percorso richiesto dalla coppia genitoriale e quindi rivolto ad essa.

In alcuni casi lavorare sul modo in cui i genitori comprendono ciò che sta accadendo, sulle loro preoccupazioni e sulle dinamiche relazionali della famiglia può già rappresentare un importante spazio di cambiamento.

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