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Il mio approccio

Un percorso per comprendere, non soltanto per stare meglio

Il mio approccio è di orientamento psicodinamico-psicoanalitico e parte dall’idea che ciò che viviamo nel presente non sia separato dalla nostra storia, dalle esperienze che abbiamo attraversato e dalle relazioni che hanno contribuito a costruire il nostro modo di essere.

Una difficoltà, un sintomo o una situazione che tende a ripetersi possono quindi essere osservati non soltanto come qualcosa da eliminare, ma come qualcosa che può essere compreso nel significato che assume per quella specifica persona.

Il lavoro terapeutico offre uno spazio nel quale provare a dare voce e significato a ciò che si sta vivendo, mettendo gradualmente in relazione il presente con la propria storia, i propri vissuti emotivi e il proprio modo di stare con sé stessi e con gli altri.

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La persona oltre il sintomo

Non sempre ciò che porta a chiedere aiuto può essere ricondotto a un sintomo preciso. E anche quando un sintomo è presente, questo rappresenta soltanto una parte dell’esperienza della persona.

Per questo il lavoro non è rivolto esclusivamente alla riduzione della sofferenza, ma alla possibilità di comprenderne più profondamente le origini, il significato e il modo in cui si inserisce nella propria storia.

La psicoterapia può così diventare un’occasione per acquisire una maggiore consapevolezza di sé, riconoscere modalità di pensare, sentire e stare nelle relazioni che tendono a ripetersi e aprire progressivamente la possibilità di vivere alcune esperienze in modo diverso.

La relazione terapeutica​

La relazione che si costruisce tra paziente e terapeuta è parte integrante del percorso.

La terapia offre uno spazio riservato nel quale poter portare liberamente pensieri, emozioni, dubbi e aspetti di sé che non sempre trovano facilmente espressione altrove.

Anche ciò che emerge all’interno della relazione terapeutica può diventare nel tempo un’occasione per comprendere più profondamente il proprio modo di vivere le relazioni, le proprie aspettative, i propri bisogni e le proprie modalità di entrare in rapporto con l’altro.

Uno spazio costruito nel tempo

La comprensione di sé è un processo che si costruisce progressivamente.

Per questo la psicoterapia richiede un tempo nel quale sia possibile conoscere la persona nella sua complessità e dare significato, poco alla volta, a ciò che emerge nel percorso.

Questo non significa che ogni psicoterapia debba necessariamente essere lunga allo stesso modo: tempi, obiettivi e modalità del lavoro vengono pensati a partire dalla persona, dalla sua richiesta e da ciò che emerge nella fase iniziale di consultazione.

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